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Il Consiglio Comunale di Perugia rinuncia alla battaglia per la sicurezza stradale

Il consiglio comunale di Perugia respinge l’Ordine del Giorno dal titolo “Il nuovo codice della strada rispetti il Piano nazionale per la sicurezza stradale 2030”, con 15 voti contrari, 11 a favore, 2 astenuti.

L’odg era stato presentato da tutti i consiglieri di minoranza e dalla consigliera di maggioranza Casaioli e passato in commissione lo scorso 18/03 con 7 voti a favore, 5 astenuti e 2 contrari.

Il Consiglio comunale di Perugia ha perso l’occasione per unirsi agli organismi di altre città italiane, sia di centrodestra che di centrosinistra, che stanno esprimendo la loro contrarietà alla riforma del Codice della Strada in discussione in Parlamento, così come alle associazioni dei familiari delle vittime della strada che anche nei giorni scorsi hanno rivolto un appello al Senato, che sarà chiamato a esprimersi prossimamente.

Come associazioni che da tempo si occupano di sicurezza stradale e diritti delle fasce più deboli ed esposte, come bambini e anziani, pedoni e ciclisti, esprimiamo tutta la nostra delusione e contrarietà al voto di oggi.

La maggioranza, con le lodevoli eccezioni dei consiglieri Casaioli e Pici che hanno votato a favore (Puletti e Vignaroli si sono astenuti), si assume oggi una pesante responsabilità politica sul tema della sicurezza stradale non opponendosi a una riforma del Codice della Strada che limita fortemente l’azione e l’autonomia dei sindaci sul contrasto alla prima causa degli incidenti mortali che è la velocità, demandando ai tecnici del ministero la possibilità di istituire zone 30, aree pedonali, ZTL, ecc. e depotenziando l’attività di controllo con gli autovelox.
La maggioranza dimostra anche una certa incoerenza, dal momento che solo poche settimane fa ha approvato un OdG presentato dal consigliere Volpi per promuovere l’utilizzo dei monopattini e che questa riforma ne ostacola in ogni modo l’utilizzo. E sarebbe interessante sapere il motivo per cui diversi consiglieri di maggioranza hanno modificato il loro orientamento dal voto di astensione in Commissione a quello contrario in Consiglio.

Ci aspettiamo ora che il Sindaco disconosca il voto espresso dal suo partito di riferimento in consiglio, altrimenti apparirebbe come pure retorica l’adesione alla giornata in memoria delle vittime della strada del comune di Perugia, che lo scorso 19/11/23 aveva illuminato di rosso la Fontana Maggiore e promosso un incontro alla presenza del sindaco, insieme a Federica Nardini, vice presidente dell’associaIone Nardjni Andrea, e Luca Panichi, atleta e collaboratore della Fondazione Michele Scarponi, proprio le due realtà che, insieme a FIAB perugia pedala e circolo Legambiente Perugia e valli del Tevere, erano intervenute in commissione per sostenere l’odg.

Ci aspettiamo altresì che la candidata sindaca di centrodestra disconosca il voto del suo partito di riferimento, dal momento che questa riforma renderà tra l’altro vani alcuni degli interventi realizzati ultimamente dall’amministrazione nell’ambito del progetto Pinqua portato avanti proprio dall’Assessora all’urbanistica, come le corsie ciclabili, che il nuovo codice di fatto renderà di difficile se non impossibile realizzazione (a proposito: che fine faranno i progetti in essere?).

Nonostante questa doccia fredda, la lotta contro questa riforma proseguirà: la parte migliore della cittadinanza potrà farlo senza il supporto del Consiglio Comunale, scrivendo direttamente al Senato e partecipando alle prossime mobilitazioni di cui daremo notizia.

Paolo Festi – Presidente FIAB PERUGIA PEDALA APS
Martina Palmisano – Presidente Circolo Legambiente Perugia e Valli del Tevere
Luca Panichi – atleta e collaboratore della Fondazione Michele Scarponi
Patrizia Ramponi – presidente Ass. Andrea Nardini e referente Umbria AFVS APS (Ass. Familiari Vittime della Strada)

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