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San Sisto sarà il quartiere su cui l’amministrazione sembra voler concentrare i prossimi finanziamenti regionali di Agenda Urbana con interventi di rigenerazione che andranno ad incidere su vari aspetti della vita quotidiana tra cui la mobilità e la gestione dello spazio pubblico, sulla scia di quanto fatto con Fontivegge/Bellocchio (lavori ancora non completati e di dubbia efficacia, a nostro giudizio) e col Progetto Pinqua a Ponte San Giovanni (su cui invece poniamo buone speranze).

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Per San Sisto già il PUMS (Piano urbano della Mobilità Sostenibile approvato nel 2019) prevedeva l’introduzione di tre zone 30, comprendendo buona parte del quartiere, per migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti dando più spazi alle persone e potenziando la mobilità sostenibile, ma al momento questi interventi sono rimasti solo sulla carta, come peraltro tutte le altre zone 30 previste a Perugia.

Al tempo stesso già nel 2020 Fiab Perugia Pedala ha partecipato attivamente, insieme a Legambiente e altre associazioni, a diversi tavoli progettuali per sviluppare una rete di percorsi ciclabili per il quartiere di Ponte San Giovanni (di cui abbiamo parlato più volte in passato) e per quello di San Sisto, su cui eravamo a buon punto nella definizione di una rete prima che si interrompesse la collaborazione.

Ora nuovi cambiamenti sono previsti a cominciare dall’introduzione del Metrobus che attraverserà parte di viale San Sisto, modificando necessariamente l’assetto attuale della via con l’intento dichiarato di alleggerire il traffico, e altri quali il potenziamento della stazione ferroviaria, la creazione di un sistema di reti ciclabili interno al quartiere e collegato con l’esterno, la creazione di una nuova piazza e riqualificazione dei luoghi della cultura e del tempo libero, ecc.

Questi interventi sono stati annunciati in una recente assemblea cittadina al Teatro Bertolt Brecht (https://perugiacomunica.comune.perugia.it/ambiente-territorio/da-agenda-urbana-quasi-15-milioni-per-perugia-avviato-il-confronto-con-la-cittadinanza-sui-progetti-per-san-sisto/)

Sono aspetti che interessano anche Fiab Perugia Pedala, su cui speriamo si possa riprendere un confronto costruttivo nelle prossime settimane.

Nel frattempo si sta realizzando un primo stralcio di percorsi ciclabili che cerca di dare completezza all’esistente formando un piccolo anello di percorsi con alcune diramazioni. Si parte dal percorso esistente lungo il torrente Genna (prosecuzione di quello del Percorso Verde) che passa sotto via Dottori in corrispondenza della rotatoria Berardi e raggiunge l’ingresso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia e prosegue per un breve tratto interno a San Sisto lungo via Donizetti interrompendosi in corrispondenza del Palazzetto dello Sport. Questi percorsi verranno in parte riqualificati e si prevede un breve proseguimento interno al quartiere (via Albinoni, via Seri) per poi tornare su via Dottori con un percorso protetto e ricollegarsi al tracciato esistente sul lato ovest di viale Trancanelli. Ci sarà poi un nuovo tratto che chiuderà questo anello ricongiungendosi, da viale Trancanelli, all’ingresso dell‘ospedale. Due diramazioni sono previste verso Casenuove di Ponte della Pietra con una corsia ciclabile su via Frenguelli e una ciclabile su sede propria su via Monteneri e l’altra dalla rotatoria Berardi verso il Cimitero di Ponte della Pietra.

In attesa di capire il quadro complessivo, ossia la rete ciclabile che si intende portare avanti e gli altri progetti che interesseranno lo spazio pubblico, quanto fatto in questo primo stralcio ci soddisfa in buona parte, ma è chiaro che per incidere veramente sull’uso della bicicletta e fornire un’alternativa all’auto, servono interventi a partire dai quartieri residenziali, quindi una rete di percorsi interna a San Sisto e Casenuove, che si può attuare anche a partire da quelle zone 30 previste dal PUMS.

Nel merito di quanto previsto, ci chiediamo come mai non includere anche un collegamento con il nuovo complesso commerciale, realizzato dove un tempo si trovava il garden La Fiorita, visto che lì davanti è stato realizzato un breve percorso ciclabile, al momento inutilmente fine a se stesso, e sul retro è presente un sottopasso ferroviario ora in stato di totale abbandono che darebbe una connessione diretta con il quartiere di San Sisto.

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