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Comunicato congiunto Fiab e Legambiente

“Scusaci Pierluigi, non abbiamo fatto in tempo a cambiare questa città facendo tutto quello che è necessario per rendere sicure le strade per chi cammina e per chi le attraversa, anche solo per andare a scuola”.

Legambiente Umbria, Legambiente Perugia e Valli del Tevere e FIAB Perugia Pedala esprimono piena solidarietà e vicinanza alla famiglia di Pierluigi Pescatori, il diciassettenne venuto a mancare ieri pomeriggio a seguito di un incidente stradale mortale

“Scusaci Pierluigi, non abbiamo fatto in tempo a cambiare questa città facendo tutto quello che è necessario per rendere sicure le strade per chi cammina e per chi le attraversa anche solo per andare a scuola”. Sono state queste le parole pubblicate da Maurizio Zara, Presidente di Legambiente Umbria, poco dopo aver appreso la tragica notizia delle morte del giovane Pierluigi Pescatori, l’ennesima vittima lungo le strade perugine.

È stato il quinto incidente degli ultimi dieci giorni in cui sono stati coinvolti molti giovani, tra cui due ragazzi di 13 e 15 anni a Madonna Alta investiti mentre attraversavano sulle strisce pedonali e “non sono stati visti”, per fortuna in quei casi con conseguenze meno gravi di questo episodio. In attesa che le indagini stabiliscano come si sono svolti i fatti e quali siano le relative responsabilità, è necessario ribadire come il contesto delle strade cittadine sia troppo insicuro e pericoloso, in particolare per chi si muove a piedi o in bici. C’è veramente troppa disattenzione e troppa sufficienza mentre si guida, a cui si aggiunge spesso una velocità eccessiva non adatta al contesto. Questi sono solo i fatti più recenti, ma situazioni di insicurezza stradale si verificano quotidianamente in città, e non si tratta di semplici fatalità, ma la conseguenza di spazi urbani e stradali insicuri, concepiti quasi solo in funzione del traffico motorizzato o di comportamenti pericolosi non adeguatamente controllati e sanzionati: manca la continuità dei marciapiedi, che spesso si interrompono o sono occupati dalla sosta selvaggia delle automobili, del tutto impunita e manca la loro manutenzione, sempre malmessi o troppo stretti; attraversare la strada è spesso un pericolo per vari motivi (automobilisti che non si fermano, strisce pedonali quasi invisibili, ecc). Alcuni di questi problemi arrivano da lontano e troppo lentamente si cerca di porvi rimedio riprogettando opportunamente lo spazio pubblico, altri vengono creati con una progettazione ancora orientata solamente alla mobilità in auto, che vede chi si muove a piedi come un utente della strada di serie B, altri, come i controlli e le eventuali sanzioni dei comportamenti pericolosi, sono diretta conseguenza di chi non applica o fa applicare il Codice della Strada: tante situazioni in cui bisognerebbe agire con urgenza per ridare la possibilità alle persone di vivere la città e di non morire per strada.

Proprio la sera prima l’incidente avevamo dato vita ad un flash mob di fronte alla Prefettura per manifestare, come fatto in oltre 40 città italiane, contro la proposta di modifica del Codice della Strada, rinominato codice della “strage”, visti i tanti passi indietro che si propone di realizzare sul fronte della sicurezza stradale”, commenta Paolo Festi, Presidente FIAB Perugia Pedala. Per l’occasione sono stati esposti dei cartelli che riportavano alcune delle velocità registrate con un apposito strumento da veicoli a motore su alcune strade urbane: 82 km/h in via dei Filosofi, 79 km/h in via Fasani (continuo della strada dove accaduto l’investimento di Pierluigi), fino ai 128 km/h in Strada della Molinella, dove pure qualche settimana fa ha perso la vita un motociclista. “Sono anni che denunciamo questa situazione, purtroppo inascoltati: questa tragedia è l’ennesima, inaccettabile, ed è una tragedia fin troppo annunciata. La velocità dei mezzi a motore crea una situazione di totale insicurezza negli altri utenti della strada, e troppe volte il peggio è stato scongiurato per un soffio: stavolta non è accaduto, purtroppo, così come poco più di due anni fa con Niccolò, a Ponte Valleceppi. Ci troviamo a piangere sempre dopo, a tragedia avvenuta, ma serve agire sulle cause che rendono le strade pericolose, e la politica e l’Amministrazione devono assumersi le loro responsabilità.” commenta Paolo Festi presidente di Fiab Perugia Pedala APS

A gennaio la relazione annuale della polizia municipale perugina ci ha comunicato che nel 2023 sono aumentati in maniera importante gli incidenti stradali registrati e il 2024 è iniziato con numeri e gravità tragici. Numeri e fatti che fanno capire quanto sarebbe importante incidere nel senso della moderazione della velocità, della tutela delle persone che si muovono a piedi e in bici, soprattutto su strade urbane, per prevenire quanto più possibile il rischio di incidenti.

“Troppe volte negli ultimi anni abbiamo provato la condizione di sgomento che ci ha pervasi ieri non appena abbiamo saputo della morte di Pierluigi. Ci abbiamo sperato fino alla fine perché l’ingiustizia e la rabbia di fronte ad un avvenimento del genere sono le uniche sensazioni che si riescono a provare”, dichiara Martina Palmisano, presidente Legambiente Perugia e Valli del Tevere. “È un appello che rivolgiamo a tutti i candidati e le candidate alle prossime elezioni comunale, cambiare la mobilità di Perugia non è solo possibile, è necessario e urgente. Non possiamo accettare che andare a scuola a piedi sia pericoloso, non possiamo permettere che la prepotenza e l’arroganza trovino spazio sulle nostre strade, non è giusto che chi usa i mezzi pubblici abbia meno diritti e che si debba rischiare la vita per non voler usare un’auto per muoversi. La sicurezza e la vita vanno nella direzione opposta, passano per i concetti della città30, per i piedibus e per le strade scolastiche. Il Comune di Perugia deve invertire velocemente questa direzione adottando tutte le norme necessarie a fare in modo che il povero Pierluigi sia l’ultimo e quello che ci ha fatto dire BASTA”.

Intanto, il prossimo lunedì 18 marzo, è stata convocata d’urgenza la III Commissione consiliare, che discuterà un ordine del giorno sostenuto da tutti i consiglieri di minoranza e dalla presidente Casaioli, che intende impegnare il Comune di Perugia a opporsi alla Riforma del Codice della Strada proposta dal ministro Salvini.

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